Una casa telematica Sono già alcune settimane che una trentina di studenti abita nella prima casa telematica svizzera a loro dedicata. Ledificio sorge a Lugano, in via Clemente Maraini, a mezzo tra la stazione ferroviaria e luscita autostradale di Lugano-Sud, ed esibisce la caratteristica infrastrutturale di aver collegato tutti i locali abitabili ad una rete telematica interna. Molti edifici ad uso professionale, ormai, possiedono questa peculiarità, che permette al personale di unazienda per esempio di collegare i computer ad una stessa rete informatica, condividendo in tal modo le risorse e consentendo lo scambio dinformazioni mediante luso della posta elettronica. Tuttavia, a nostra conoscenza, nessun edificio costruito ad uso abitativo, né tanto meno una casa destinata agli studenti, può vantare gli stessi requisiti. La casa telematica luganese reca il nome di "Castalia". Il riferimento implicito nel nome punta sul romanzo più ambizioso di Herman Hesse, il Giuoco delle perle di vetro, che lo scrittore tedesco scrisse a Montagnola nel corso della seconda guerra mondiale e pubblicò in Svizzera nel 1943. Il nome di Castalia, che incontriamo fin dalle prime righe del romanzo, designa nello stesso tempo un luogo, una cittadella, ma anche una organizzazione utopica dove spazio e legame sociale tendono a coincidere. Contaminazione di alcune suggestioni letterarie (come per esempio la "provincia pedagogica" di Goethe), la Castalia di Herman Hesse è il luogo in cui gli iniziati al gioco delle perle di vetro risiedono e in cui essi tengono viva la memoria culturale; ma è anche un luogo isolato che il protagonista del romanzo Joseph Knecht sa destinato a scomparire tanto grande è il contrasto fra il mutevole mondo esterno e il perfetto ma statico mondo di Castalia. Alla volontà espressa a Joseph Knecht nel romanzo di Hesse di inserire Castalia nel mondo, pena la sua estinzione, sembrerebbe corrispondere negli ideatori della casa telematica la convinzione che il mondo delle reti telematiche e il mondo tangibile della realtà debbono aderire luno allaltro, contaminarsi e fecondarsi reciprocamente pena lestinzione di uno o dellaltro. Non-profit e informalità Non è certo un caso che il risultato del dialogo informale tra Logis e lassociazione "Perle di vetro" sia stata non una casa per gli studenti come altre, bensì una casa che, innervata da cavi telematici, la pone in uno spazio tra reale e virtuale. Oltreché essere una casa collocata in un punto preciso dello spazio geo-fisico, "Castalia" è infatti anche un server www.castalia.ch collegato allInternet, vale a dire un computer in grado di ospitare tutto quel software necessario per dare visibilità alla comunicazione di una comunità virtuale. Il grado di flessibilità delle risorse messe a disposizione dallInternet è elevatissimo e si può fin da ora ipotizzare gli usi più diversi che potranno fare gli abitanti di casa "Castalia". Gli inquilini della casa potranno, se lo vorranno, comunicare tra loro usando tutte le tecnologie della rete, così come potranno in quanto studenti lavorare a casa su materiali archiviati nei computer dei loro istituti scolastici. Per loro non sarà necessario trasferire fisicamente da casa a scuola appunti, dattiloscritti o dispense perché, avendo e in un luogo e nellaltro laccesso sempre aperto allInternet, potranno avere un posto di lavoro virtuale, che non sta né a casa né a scuola ma in un punto indefinito della rete. In questa situazione la rete, dove si possono trovare fonti dinformazione del tipo più vario, che vanno dalle enciclopedie ai dizionari linguistici, passando da tutti gli archivi e le biblioteche in grado di fornire informazioni specifiche su questo o quellargomento, diventa davvero un luogo in cui abitare e dove la sensazione di "prendere dimora" è irrobustita dalla possibilità di svolgere altre attività accanto a quella vera e propria dello studio, come quella di partecipare a forum di discussione oppure, creando un proprio sito Internet, di fornire contributi di conoscenza individuali. Gli abitanti di "Castalia" sono in un tempo una comunità che condivide lo stesso spazio fisico e una comunità che ha uno spazio virtuale nellInternet e crediamo sarà interessante osservare come sapranno far interagire i due spazi, contaminandoli. Il senso del luogo Risorse multimediali Aleatorietà non deve suggerire lidea di improvvisazione. Se lo scopo dellassociazione è quello di familiarizzare i soci con le tecnologie dellinformazione in tal modo contribuendo al progetto di definire la nozione di cittadinanza in un tempo in cui le tecnologie dellinformazione intrecciano e ridefiniscono sfera pubblica e sfera privata questo scopo non può essere raggiunto se non focalizzando con precisione le esigenze di persone o gruppi di persone portatori di interessi specifici. Ecco dunque la possibilità espressa a "Perle di vetro" di organizzare brevi corsi serali dedicati ad argomenti molto circoscritti, mostrando per esempio a geografi (così come a medici, oppure a cultori di musica classica) che cosa la rete può offrire in grado di soddisfare le loro esigenze. Lobiettivo non è, ovviamente, quello di "vendere" la rete: lassociazione non offrire accessi diretti allInternet se non agli inquilini di casa "Castalia"; lobiettivo è quello di cancellare il confine tra rete e spazio quotidiano, agevolando la possibilità di trovare nellInternet ciò che corrisponde ai propri quotidiani interessi e mostrando in seguito come la rete non sia solo un archivio ma anche un luogo in cui si può agevolmente far parte di comunità e nel quale possono prendere vita consuetudini comunicative che non hanno alcun corrispettivo fuori della rete. |