
Gruppo di lavoro
Agenda 21 L Capriasca
c/o Daria Lepori
6955 Oggio
homepage:a21capriasca.tripod.com
Lodevole Sindaco
Bruno Lepori
E lodevoli Municipali
del Comune di Capriasca
Oggio, 5 febbraio 2003
Egregio Signor Sindaco,
Gentile Signora,
Egregi Signori,
Il Gruppo di lavoro Agenda 21 L Capriasca che si è ritrovato lunedì 3 febbraio u.s., desidera portare le seguenti riflessioni in riferimento al documento "IL FUTURO DI CAPRIASCA" elaborato in previsione del seminario del 7-8 febbraio 2003 e tenendo conto del preambolo del Regolamento comunale. Il gruppo auspica che esse siano tenute in considerazione durante le discussioni.
Auspichiamo dunque:
Scheda 3: Occupazione-impiego attività:
Scheda 4: Turismo e svago
Abitazioni:
Turismo:
Schede 5: Infrastrutture
Scuole:
Beni culturali:
Offerta di servizi alla popolazione decisamente completa
Mobilità intercomunale
Scheda 6. Utilizzazione del territorio
PR ev. in fase di aggiornamento:
Approvvigionamento idrico
Siamo partiti dalla riflessione di fondo per cui lo sviluppo sostenibile è anche una valorizzazione delle forze produttive operanti sul territorio, che il consumo di merci e servizi in loco rafforza i legami territoriali con un ridotto impatto sull’ambiente (riduzione dei trasporti e delle emissioni nocive sulla salute, la merce locale viene valorizzata, all’insegna del motto: "Vivo in Capriasca- Consumo in Capriasca"
Chiediamo infine che il risultato del seminario, punto di partenza per l’elaborazione degli indirizzi dello sviluppo del nuovo Comune, sia portato in discussione attraverso le assemblee di quartiere, come prima azione di un reale processo di Agenda 21 locale.
Per il Gruppo di lavoro
Agenda 21 L Capriasca
Daria Lepori
PS: desideriamo citare il seguente aneddoto che ci sembra riassumere molto bene lo spirito che ci anima.
"In un’università inglese si trova una biblioteca costruita al momento della fondazione dell’istituto, trecento anni prima.
Alcuni anni fa si trattò di rifare il soffitto in legno della biblioteca, perché gli elementi quadrati dal quale era formato minacciavano di staccarsi. Da un documento che parlava della costruzione dell’edificio, i restauratori appresero che per rifare il soffitto era necessario del legno di quercia proveniente da un albero vecchio 300 anni.
Essi si chiesero dove avrebbero trovato una quercia che rispondesse a questi requisiti…, ma proseguendo nella lettura trovarono l’indicazione sull’ubicazione di una quercia che, trecento anni prima, era stata piantata da chi aveva costruito la biblioteca in previsione di un futuro restauro del soffitto."
Testo presentato da Beppe Grillo nel suo spettacolo del 1999 a Bellinzona