Linee direttrici per un agire in sintonia con i principi dello sviluppo sostenibile.
Le domande che bisogna porsi.
A. Il Progetto è coerente dal punto di vista economico?
· In che modo il progetto è conveniente e perché?
· Sono stati considerati – totalmente, parzialmente o per nulla - i costi indiretti dell’impatto sull’ambiente (trasporti, materiali, ecc.) e sul tessuto sociale (condizioni di produzione, sanità. ecc.)?
· Il finanziamento tiene conto della situazione finanziaria del Comune (autofinanziamento, indebitamento, ecc.)?
B. Il progetto è coerente a livello sociale?
· C’è stata una consultazione, una concertazione, una partecipazione da parte del pubblico e delle persone interessate o coinvolte?
· In che misura il progetto soddisfa le esigenze espresse dai destinatari?
· Che ripercussioni il progetto avrà sul mondo del lavoro a corto, medio e lungo termine?
C. Il progetto è coerente a livello della protezione ambientale?
· Gli impatti ecologici del progetto sono noti? Il progetto rispetta le più recenti norme in materia?
· Si è tenuto conto della capacità di rinnovarsi delle risorse utilizzate (energie rinnovabili, ecc); si è optato per materiali che potranno essere sostituiti col tempo in caso di usura?
· Il progetto rappresenta un progresso dal punto di vista ecologico?
D. Il progetto è coerente sul piano dello sviluppo sostenibile?
· Esso migliora sensibilmente la qualità della vita di una, di diverse o di tutte le fasce della popolazione, comprese le minoranze quali i giovani, gli anziani, i disabili, le donne, gli stranieri e gli esclusi?
· Sono previsti degli studi sull’impatto del progetto a più livelli a corto, a medio e a lungo termine così come degli adattamenti periodici?
Tratto dalla rivista Leonardo, 1/2002 – ATA, edizione in lingua francese
“Vaud – Développement durable: l’exemple de Vevey”, traduzione LeD/02.07.03